ROALD DAHL

- da Tusitala n.5 –

THE FANTASTIC MR. DAHL

Quando mi viene chiesto di pensare allo speciale per questa edizione, sono appena tornata da Cardiff. Quando mi viene chiesto di pensare allo speciale, penso ai libri che amo, a Calvino e tutto il resto. Poi un lampo di genio – non certo io, il genio, ma uno scrittore per bambini barra aviatore barra sceneggiatore barra persona che avrei tanto voluto poter conoscere, se non c’avesse lasciato vent’anni fa. Coincidenza vuole che a meno di una settimana dalla riunione delle Grandi Menti di Tusitala cada proprio il ventennale dalla sua scomparsa. 

Non sto qui a raccontarvi la storia della mia vita, ma c’era una volta una mangiatoia… Ok, scherzo scherzo! Andò così: un giorno mio zio mi regalò il GGG (Grande Gigante Gentile). Quel giorno Roald Dahl e i suoi mondi fantastici entrarono nella mia vita e non ne uscirono più.

BIO OF A BOY

Un po’ di storia. Roald Dahl nasce a Llandaff, sobborgo di Cardiff, il 13 settembre 1916. Muore il 23 novembre 1990, di leucemia. In mezzo a queste due date, una vita di avventure, su carta e no.

Se ne volete sapere di più andate alla Top 3 dei libri, ma per adesso vi basti sapere che: figlio di emigranti norvegesi, perde il padre presto. I collegi inglesi che è costretto a frequentare sono troppo severi e rigidi per lui, soprattutto in opposizione alla spensieratezza che sperimenta in famiglia. Terminati gli studi, all’età di diciotto anni Dahl sceglie di non frequentare l’università, ma piuttosto partire a vedere il mondo: nel 1934 è in viaggio verso le colonie britanniche dell’Africa orientale, ma è costretto a tornare nel 1939 per arruolarsi nella Royal Air Force e combattere la Seconda Guerra Mondiale. Si infortuna presto ed è scelto per occuparsi di propaganda e spionaggio.

E’ solo nel 1942 che inizia la sua carriera di scrittore, con un racconto per bambini. Tutto il resto, è storia. O fantasia?

IN VOLO CON ROALD – TOP 3 DEI POSTI DA VISITARE

3) Llandaff & Cardiff

Llandaff è un sobborgo a nord di Cardiff, capitale del Galles, ed è anche il luogo che ha visto nascere il nostro autore preferito. La storia di questo quartiere ruota intorno ad una cattedrale risalente al XII secolo: il nome Llandaff, infatti, deriva dal gallese antico Llan (chiesa) e Taf, il fiume che attraversa Cardiff.  Affacciata sulla Baia di Cardiff si trova la piazza intitolata appunto Roald Dahl Plass. Spicca una grande fontana “a totem”, al centro di una piazza la cui forma a ciotola la rende un anfiteatro che accoglie ogni anno concerti all’aperto e numerosi eventi. Oltre ad una (fresca) passeggiata sui Docks, consiglio di visitare soprattutto la Chiesa Norvegese, chiesa bianca in legno dove fu battezzato il piccolo Roald (trasformata poi in una sala da tè e centro d’arte).

2) Gipsy House

Gipsy House è la casa dove Roald Dahl ha vissuto con la sua famiglia, nel Buckinghamshire, una contea nel cuore dell’Inghilterra a meno di un’ora da Londra. Collocata nel villaggio di Great Missenden, non si tratta solo di un’attrazione turistica: la seconda moglie di Roald, Felicy Liccy Dahl, ci abita tuttora.  Può essere invece visitato (ma solo in alcuni giorni all’anno detti Open Garden Days) il giardino, vero centro di questa casa se pensiamo che Roald vi costruì un capanno dove scrisse la sua intera collezione di racconti per bambini. Dall’albero di pesche giganti di James alla casa del Signor Volpe, passeggiando per questo cortile vi sembrerà di tuffarvi nel fantastico mondo di Dahl. Chissà che non incontriate Matilda a braccetto con il Grande Gigante Gentile…

1) Roald Dahl Museum and Story Center

Situato anch’esso a Great Missenden, è stato votato museo dell’anno nel 2008. Si compone di due gallerie interattive che raccontano l’affascinante vita di Roald Dahl e le esperienze che lo hanno formato come scrittore. Più vivace lo Story Centre, che invita i visitatori giovani e meno giovani a travestirsi, inventare favole, recitare, mettersi alla prova come artisti nei vari laboratori. Io non ci sono ancora stata, ma mi è venuta voglia di prendere il primo aereo, e a voi? Già che ci siete, all’uscita non scordate di visitare il villaggio dove Roald visse (e scrisse) per più di trent’anni, le piazze, le strade, i giardini e i cieli che hanno ispirato le pagine più belle – e divertenti. Infine, se volete visitare la tomba di Roald, dirigetevi alla Church of St. Peter and Paul. Portate un fiore o una storia, sono sicura che apprezzerà.

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3) Boy

Ma come, un libro che non è un romanzo? Boy, ossia “ragazzo”, è l’autobiografia dei primi anni di vita di Roald Dahl, fino alla partenza per l’Africa. Parto proprio da qui perché, come capiranno tutti i fan di Dahl, le esperienze di vita dell’autore affiorano nei suoi racconti per bambini (per esempio, il protagonista de Le Streghe è di origini norvegesi, proprio come Dahl). Non si tratta di un’elencazione noiosa di fatti, ma piuttosto di una narrazione dei ricordi della sua infanzia più divertenti, a volte scioccanti, sicuramente “fantastici” – tanto che rimane il dubbio dove sia il confine tra realtà e finzione.

2) GGG

GGG sta per Grande Gigante Gentile (The Big Friendly Giant in originale) ed è il primo libro di Dahl che è finito sotto le mie mani. Parla di un’alleanza un po’ strana tra una bambina di nome Sofia e un gigante vegetariano, che all’inizio del libro rapisce Sofia dall’orfanotrofio dove vive. Purtroppo, nel paese dei Giganti, non tutti sono vegetariani. E hanno nomi simpatici come l’Inghiotticicciaviva, Il Crocchia-ossa, Il Trita-bimbo, Lo Spella-fanciulle e così via. Il GGG e Sofia si alleano dunque per fermare gli altri nove Giganti-mangia-uomini, con l’aiuto di niente di meno che Sua Maestà la Regina d’Inghilterra.

1) Le streghe

La scelta dell’autrice: vi prometto che, qualsiasi età voi abbiate, questo libro vi farà sbellicare (e anche un po’ tremare). Il libro narra la storia di un bambino che, rimasto orfano, viene affidato alle cure dell’amata nonna, con un passato da Fiutastreghe. Le streghe, infatti, esistono ancora e si mimetizzano, confondendosi in mezzo a tutte le altre donne. Il fato vuole che, durante un viaggio in Inghilterra, bimbo e nonna alloggino proprio nell’hotel che ospita la riunione annuale con la regina di tutte le streghe, la Strega Suprema. Mentre origlia il piano diabolico di trasformare tutti i bambini in topi, il nostro eroe… Viene scoperto! Scapperà trasformandosi, lui stesso, in un topo. Il problema ora è: può un solo topolino fermare tutte le streghe d’Inghilterra? Un consiglio: fotocopiatevi le indicazioni su come riconoscere una strega, non si sa mai quando potrebbe tornarvi utile!

Erica Puricelli

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